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Shiatsu
La nostra storia. PDF Stampa E-mail
Venerdì 16 Ottobre 2009 10:59

L'idea di realizzare una Scuola Professionale Nazionale di Shiatsu prende lentamente forma agli inizi degli anni '80, il rientro dalla Spagna del M° Yahiro, i primi Seminari in Italia con il Maestro Masahiro Oki diventano occasione di incontro tra alcuni dei primi "Operatori Shiatsu Italiani". In quegli anni ognuno operava individualmente e di solito i Corsi erano brevi a saltuari.

E' nell'autunno del 1984 che ci si inizia ad incontrare per discutere della possibilità di costruire una Scuola Nazionale con un Programma Formativo condiviso ed omogeneo; occorre più di  un anno per arrivare a "strutturare" i primi Corsi della Accademia Italiana Shiatsu Do, prima a Milano, Cagliari e Siena ed in seguito in numerose altre città.

Non tutti quelli che avevano partecipato ai primi incontri ed alle prime vivaci discussioni parteciperanno alla concretizzazione della struttura formativa della Accademia. Motivazioni differenti portano a scelte differenti, ma il confronto e lo spirito nuovo lascia i suoi semi ed in pochi anni nascono alcune tra le più quotate Scuole nazionali.

L'Accademia Italiana Shiatsu Do si caratterizza sin dall'inizio come una Scuola "del Fare", da subito veniva richiesto agli allievi un impegno non indifferente nella pratica dei trattamenti, lo Shiatsu si apprende facendolo, sembra oggi una banalità, una cosa scontata, ma così non era.

Molti pensavano che i "segreti dello Shiatsu" si potessero apprendere attraverso lezioni teoriche più o meno culturalmente evolute ed approfondite, prevaleva (ed anche oggi è ancora ben presente) la cultura dell'avere informazioni e nozioni in grado di interpretare e spiegare i fenomeni vitali per poi poterli gestire e dirigere..., quale sciocca presunzione!

 

 

In Accademia la teoria è sempre stata vissuta e praticata come un "contorno" importante ma non assoluto e tantomeno unico, si possono utilizzare Modelli Culturali differenti ma il centro dell'apprendimento resta sempre la qualità della Pressione/Percezione, unico vero motore di conoscenza reale.

In questa visione la pratica dei vari Kata costituisce fin dall'inizio uno degli aspetti fondanti della nostra elaborazione didattica. Nel rispetto delle nostre peculiarità culturali la pratica ripetuta di "sequenze codificate" realizzate dal lavoro e l'esperienza di decine tra i migliori operatori Shiatsu Italiani, costituisce le fondamenta della nostra proposta formativa.

Negli anni '80 si diventava operatori con Corsi di 150/200 ore ed anche meno... altri tempi! Sicuramente gli operatori che si sono formati in quegli anni lontani hanno di fatto aperto la strada alla diffusione dello Shiatsu negli anni successivi fino ai giorni nostri.

Oggi ad oltre 25 anni dai nostri primi passi possiamo affermare che l'Accademia è la principale Scuola di Shiatsu in Italia ed in Europa, da anni abbiamo posto al centro della nostra pratica non il curare o il guarire ma bensì lo stimolare, il risvegliare la Forza Vitale presente in ogni essere umano.

Questo passaggio è avvenuto attraverso un processo durato anni che ha posto al centro il senso profondo della pratica Shiatsu; l'incontro tra due Vite, la reciproca capacità di valorizzare (anche se con ruoli diffrenti) la vita di ognuno Tori ed Uke.

Questo importante salto di paradigma Culturale ha profondamento influenzato anche

altre Scuole e Discipline Bionaturali.

VALORIZZARE LA PROPRIA ED ALTRUI VITA

 

 

 

 

 

 
Origini dello Shiatsu PDF Stampa E-mail
Martedì 16 Giugno 2009 18:16

Lo Shiatsu è stato "codificato" in tempi abbastanza recenti ma la sua origine è da ricercarsi nelle  antiche pratiche manipolatorie di Cina, India e Giappone. Tamai Tempaku tra il 1910 ed il 1920 pubblica il primo libro intitolato "Shiatsu Ho", sempre in quegli anni appaiono le "prime" tecniche basate sull'uso della pressione su diverse zone del corpo alle quali viene dato il nome di Shiatsu. Sarà nel 1955-1964 che il Ministero della Sanità Giapponese darà il proprio riconoscimento ufficiale, grazie all'opera del M° Tokujiro Namikoshi.

Lo Shiatsu, nonostante la sua recente definizione, affonda le proprie radici in diverse antiche culture orientali, notoriamente ricche di Arti per la Salute; si parla addirittura del 3000 a.c. quando ci si riferisce ai primi documenti che parlano di "recupero del benessere e mantenimento dell'armonia con Universo"

In queste culture era inscindibile la relazione "tra uomo e natura", le numerose pratiche per la salute, ed il Benessere erano inserite in un ampio contesto sia filosofico che spirituale ed abbracciavano ogni aspetto della vita dell'essere umano.

Risale al VII° secolo, il passaggio in Giappone, di alcune di queste pratiche manipolatorie grazie a monaci buddisti; la ricca tradizione cinese approdò in terre fertili e dette avvio ad uno sviluppo che ancora oggi costituisce un patrimonio di inestimabile valore culturale.

Le tecniche pressorie avevano già trovato spazio in vari ambiti e con differenti denominazioni, ma è in Giappone che trovano una nuova, singolare forma di trattamento chiamato Shiatsu, che ha avuto una enorme diffusione a livello mondiale.

Quattro sono i maestri che hanno maggiormante influenzato e caratterizzato lo Shiatsu moderno:

  • Tokujiro Namikoshi
  • Shizuto Masunaga
  • Katsusuke Serizawa
  • Yuji Yahiro

 

Leggi tutto... [Origini dello Shiatsu]
 
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Martedì 16 Giugno 2009 18:15

Lo Shiatsu in Italia.

Fin dalla sua nascita, che risale al periodo tra le due guerre mondiali si è caratterizzato per la staticità della pressione che viene portata perpendicolarmente alla superficie del corpo. Infatti non esistono nello Shiatsu sfregamenti, impastamenti, manipolazioni, utilizzo di oli o altro; le pressioni entrano in profondità senza scivolare sulla pelle e producono uno stimolo a cui l'organismo della persona trattata "risponde", recuperando e manifestando dal profondo le proprie risorse vitali.

Negli anni settanta lo Shiatsu si diffonde in Italia come "terapia alternativa" in risposta alla crescente domanda di salute ed alla difficoltà a fornire risposte della medicina istituzionale. Per alcuni anni i praticanti sono poche decine ed i primi Corsi si svolgono in forma amatoraile e disorganizzata.

E' agli inizi degli anni novanta che lo Shiatsu ha sviluppa un percorso autonomo producendo forme originali, ma soprattutto creando un nuovo spazio finalizzato allo sviluppo di uno stato di migliore vitalità e benessere, di ottimizzazione delle risorse personali, contribuendo a strutturare e ad espandere un nuovo settore che attiene alla qualità della vita, e si colloca fuori dall’universo sanitario.

Lo shiatsu costituisce una risposta, semplice, efficace ed alla portata di tutti, alla domanda sociale di benessere.

Questo si traduce nell'allentamento delle tensioni, nella sensazione di calore e leggerezza, in lucidità della mente, nel miglioramento dell'umore, in maggior energia e voglia di fare, in una frase: piena espressione delle risorse vitali personali.